Il primo passo, prima di lavorare sul veicolo, è stato pulirlo. Non potendo usare solventi o saponi aggressivi, è stato lavato con una idropulitrice con acqua ad alta pressione e detersivo per piatti che è debolmente sgrassante. Il risultato, però, non è stato buono.
Poiché era un veicolo di seconda mano, era molto sporco e con la idropulitrice la polvere è scivolata dalle pareti verso il basso fino dentro le tasche laterali, soprattutto quelle dietro alle ruote. Così ho deciso di indossare i miei guanti di vinile e di pulire l’interno del veicolo con un panno e acqua e sapone.
Qualcuno mi ha detto che il veicolo non doveva essere così tanto “pulito” dal momento che tutte le pareti saranno coperte dalla coibentazione e da pannelli di alluminio, ma la mia MCS mi insegna che bisogna evitare ogni possibile contaminazione prima che possa diventare un problema.
Al fine di evitare la contaminazione della zona di guida, dove i tessuti dei sedili sono particolarmente porosi e si contaminano facilmente, ho chiesto di mettere cortesemente una tenda di plastica che dividesse il lato guida dall’area interna durante la realizzazione del camper. Vedendo questo telo montato si vede chiaramente quanto sia importante la luce che viene dal lato guida.
Quando sono state fatte le aperture delle finestre si vedevano molto meglio le divisioni degli spazi all’interno del camper. Sin dal momento del progetto avevo scelto di avere un’area più ampia nella zona giorno e una più piccola per i servizi (angolo cottura e servizi igienici). Tutte le apparecchiature elettriche saranno sul retro del camper, separate da una parete dalla zona giorno dove ci sono il divano e il tavolo (che diventano il letto).
Ora stanno preparando con il legno le sagome delle pareti interne in alluminio. Vedi foto.



